Lo gnocco fritto è una specialità tipica della cucina emiliana, amata per la sua consistenza leggera, gonfia e fragrante. Si tratta di piccoli pezzi di impasto lievitato, stesi sottili e fritti nello strutto fino a diventare dorati, croccanti fuori e morbidi dentro.
È perfetto da servire caldo, appena fritto, insieme a salumi, formaggi, sottaceti o creme salate. Ideale come antipasto, aperitivo rustico o piatto conviviale, lo gnocco fritto porta in tavola tutto il gusto semplice e irresistibile della tradizione.
Perché amerai questa ricetta
Lo gnocco fritto è una ricetta semplice ma molto sfiziosa. L’impasto richiede pochi ingredienti e una lievitazione breve, mentre la frittura nello strutto dona una fragranza particolare e una consistenza davvero speciale.
Quando viene immerso nello strutto caldo, l’impasto si gonfia rapidamente creando dei cuscinetti dorati e leggeri. Servito caldo con salumi e formaggi, diventa un antipasto ricco e irresistibile, perfetto per una cena in compagnia.
Ingredienti
Per l’impasto, circa 30 pezzi
- 200 g di farina 0
- 50 g di farina 1
- 50 g di latte intero a temperatura ambiente
- 50 g di acqua tiepida
- 35 g di strutto a temperatura ambiente
- 4 g di lievito di birra fresco
- 1 pizzico di zucchero
- 1 pizzico di sale fino
Per friggere
- 2 kg di strutto
Come preparare lo gnocco fritto
Per preparare lo gnocco fritto, iniziate sciogliendo il lievito di birra fresco in 10 g di acqua e 10 g di latte, presi dalla dose totale. Mescolate bene fino a quando il lievito sarà completamente sciolto.
In una ciotola capiente unite le farine e lo strutto morbido. Lavorate gli ingredienti con una forchetta oppure con le mani, fino a ottenere un composto leggermente sabbioso.
Versate nella ciotola il liquido con il lievito sciolto e iniziate a mescolare. Aggiungete poco alla volta l’acqua e il latte rimasti, continuando a impastare. Unite anche un pizzico di zucchero, che aiuterà la lievitazione.
Quando l’impasto inizia a prendere forma, aggiungete il sale e lavorate per circa 5-10 minuti, fino a ottenere un panetto liscio, morbido ed elastico.
Lievitazione dell’impasto
Formate una palla con l’impasto e sistematela in una ciotola leggermente unta o infarinata. Coprite con pellicola alimentare o con un canovaccio pulito e lasciate lievitare per circa 1 ora e 30 minuti.
L’impasto dovrà aumentare di volume e diventare più morbido. La lievitazione è importante perché permette allo gnocco fritto di gonfiarsi bene durante la cottura.
Stendere e tagliare l’impasto
Dopo la lievitazione, trasferite l’impasto su un piano leggermente infarinato. Dividetelo in 2 o 3 porzioni, così sarà più facile stenderlo.
Con un mattarello stendete ogni porzione fino a ottenere una sfoglia sottile, di circa 2 mm di spessore. Non stendete l’impasto troppo spesso, altrimenti gli gnocchi potrebbero gonfiarsi meno e risultare più pesanti.
Con una rotella tagliapasta ricavate dei quadrati o dei rombi irregolari. La forma non deve essere perfetta: il bello dello gnocco fritto è anche il suo aspetto rustico e fatto in casa.
Frittura dello gnocco fritto
Scaldate lo strutto in una pentola capiente e portatelo a circa 190°C. La temperatura è molto importante: se lo strutto è troppo freddo, l’impasto assorbirà troppo grasso; se invece è troppo caldo, gli gnocchi si coloreranno troppo velocemente senza cuocere bene.
Friggete pochi pezzi alla volta, immergendoli delicatamente nello strutto caldo. Dopo pochi secondi inizieranno a gonfiarsi. Girateli durante la cottura, fino a quando saranno dorati su entrambi i lati.
Scolateli con una schiumarola e trasferiteli su carta paglia o carta assorbente, così perderanno l’eccesso di grasso.
Consigli per uno gnocco fritto perfetto
Per ottenere uno gnocco fritto gonfio e leggero, è importante stendere l’impasto sottile e friggere alla temperatura giusta. Un impasto troppo spesso potrebbe restare più compatto, mentre una temperatura bassa renderebbe la frittura più pesante.
Lo strutto è l’ingrediente tradizionale sia nell’impasto sia per la frittura. Dona al risultato finale un sapore autentico e una consistenza fragrante. Se preferite, potete friggere anche in olio di semi, ma il gusto sarà leggermente diverso.
Durante la frittura non riempite troppo la pentola: cuocere pochi pezzi alla volta permette agli gnocchi di gonfiarsi meglio e dorarsi in modo uniforme.
Come servire lo gnocco fritto
Lo gnocco fritto va servito caldo, appena scolato, quando è ancora gonfio e fragrante. È perfetto con salumi come prosciutto crudo, salame, coppa, mortadella e pancetta.
Si abbina benissimo anche con formaggi freschi o stagionati, stracchino, squacquerone, gorgonzola o ricotta. Per un antipasto completo, potete accompagnarlo con sottaceti, verdure grigliate o confetture per formaggi.
È ideale per un aperitivo, una cena informale o un buffet rustico.
Varianti gustose
Lo gnocco fritto può essere preparato anche con piccole variazioni. Potete usare solo farina 0, oppure aggiungere una parte di farina tipo 1 per un sapore più rustico, come in questa ricetta.
Per una versione più aromatica, potete aggiungere all’impasto un pizzico di pepe o qualche erba secca tritata finemente. Se volete renderlo ancora più ricco, potete servirlo con creme salate, mousse di formaggi o paté.
Conservazione
Lo gnocco fritto è migliore appena preparato, caldo e fragrante. Se avanza, potete conservarlo per qualche ora a temperatura ambiente, coperto con un canovaccio pulito.
Per gustarlo di nuovo, scaldatelo per pochi minuti in forno caldo. Tuttavia, la consistenza migliore resta quella appena fritta, quando è gonfio, croccante e profumato.
L’impasto, invece, può essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero per alcune ore prima della stesura, ben coperto.
Conclusione
Lo gnocco fritto è una ricetta tradizionale semplice, ricca di gusto e perfetta da condividere. Con il suo impasto morbido, la frittura dorata e la consistenza fragrante, è ideale da servire con salumi e formaggi per un antipasto irresistibile.
Una specialità rustica e conviviale, perfetta per portare in tavola tutto il sapore autentico della cucina emiliana.
